Rita ha una bizzarra abitudine: ogni volta che incontra qualcuno un po’ triste, lo abbraccia. La sua famiglia è preoccupata, suo fratello non la capisce, e quando i suoi compagni la vedono abbracciare un senzatetto, si sparge la voce che abbia una relazione intima con lui. Tra i destinatari dei suoi abbracci c’è anche Nico, un compagno di scuola che tutti chiamano Malinco-Nico, perché spesso silenzioso e chiuso in se stesso. Nico ha trovato rifugio nell’umorismo, ed è con quello che, quando le cose nella vita di Rita si faranno più difficili, riuscirà starle vicino. Una storia delicata, di una semplicità lirica, che sonda con partecipazione le vibrazioni del cuore quando si apre agli altri per la prima volta.

Antonio Ferrara è nato nel 1957 a Portici, in provincia di Napoli, dove ha vissuto fino all’età di vent’anni. Da allora vive a Novara, dove ha lavorato come educatore in una comunità alloggio. È scrittore, illustratore e formatore. Ha ricevuto diversi premi, tra i quali il «Premio Andersen», nel 2012 per il miglior libro oltre i 15 anni con Ero cattivo (San Paolo) e nel 2015 come illustratore. Nel 2017 è tra i vincitori del «Premio Letteratura Ragazzi» della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento con Il fiume è un campo di pallone (Bacchilega). Con Edizioni EL / Einaudi Ragazzi ha pubblicato 80 miglia, Bestie, Casa Lampedusa, Vivavoce, Sulla soglia del bosco, L’intruso, Sangue chiama sangue, Volovia, Respiro, Solo come un cane e Scherzare col fuoco – Nella scuola e nell’educazione senza scottarsi insieme a Filippo Mittino.
Pubblica nel 2024, per Giunti, Stringimi
