Scuole Medie

Riccardo Gazzaniga: Abbiamo toccate le stelle, Rizzoli 2018.

4262513-9788817103268-285x424Lo sport non è fatto solo di vittorie e di sconfitte. È importante anche come si vince e come si perde. Perché essere un campione non significa soltanto conquistare una medaglia, battere un record, dominare nella propria disciplina, ma conquistare un primato morale, saper difendere un ideale nobile, dare un esempio. E combattere contro avversari invisibili e subdoli come la discriminazione razziale, politica o sessuale, contro malattie o infortuni gravissimi, o semplicemente contro regole ingiuste e tradizioni fuori dal tempo. I protagonisti di questi venti racconti, con le loro scelte coraggiose e la loro straordinaria capacità di lottare, ci mostrano come lo sport può cambiare il mondo, quando si fa portavoce dei più alti valori umani. La storia di Yusra Mardini, ragazza che scappò a nuoto dalla guerra; di Gino Bartali, campione che pedalò per salvare centinaia di ebrei; di Emile Griffith, pugile che uccise sul ring e amò gli uomini; di Kathrine Switzer, prima donna a correre una maratona; di Peter Norman, eroe silenzioso tra i due giganti del 1968: queste e tante altre storie raccontate dalla voce forte e dolce, epica e commovente di Riccardo Gazzaniga.


Nadia Terranova, Omero è stato qui, Bompiani 2019

f26b559705514aafb8b2f740f42db0cfÈ il lembo d’acqua che separa Messina e Reggio Calabria a unire le otto storie di questa raccolta. Scilla e Cariddi e la loro avversa fortuna, Dina e Clarenza che con coraggio hanno difeso Messina dall’attacco dei nemici, Ulisse ammaliato dalle Sirene, Cola Pesce in carne, ossa e squame: sono solo alcuni dei personaggi che da un passato lontano arrivano fino a noi, echi di racconti forse già sentiti, da custodire e raccontare ancora e ancora, perché non vengano dimenticati. L’omaggio di Nadia Terranova alla sua città, Messina, e al suo mare.

 

 


Sara Rattaro: Sentirai parlare di me. Vita e avventura della prima reporter della storia, Mondadori, 2019. 

NZOBianca ha un sogno: da grande vuole fare la giornalista. Insieme al suo amico Martino si occupa de giornale della scuolae vorrebbe invitare alle riunioni anche Matteo, un compagno della classe accanto al quale non trova il coraggio di rivolgere la parola. Durante la settimana dei mestieri i ragazzi incontrano Vittoria, giornalista, invitata a tenere una lezione appassionante che però sarà costretta ad interrompere sul più bello per seguire una misteriosa indagine.
Bianca vuole a tutti i costi rintracciarla per chiederle aiuto: è alla ricerca di un anonimo artista che sta colorando la città con alcuni strani murales… Quando rincontrerà vittoria, però, Bianca riceverà in più una sorpresa esclusiva: il racconto della vita e delle avventire di Nellie Bly , la prima donnna nella storia ad aver osato il mestiere di reporter e di aver combattuto per i diritti delle donne. E sarà proprio attraverso il coraggio e la ribellione di un’americana di fine Ottocento che Bianca troverà l’entusiasmo decisivo per affrontare gli eventi e la chiave per conoscere megli se stessa.


Sara Rattaro: Il cacciatore dei sogni, La storia dello scienziato che salvò il mondo, Mondadori, 2019.

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È il 4 luglio 1984 e Luca, che da grande sogna di diventare pianista, prende un volo da Barcellona per tornare in Italia. Nel posto accanto al suo siede un signore misterioso, che all’improvviso gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Inizia così l’avventura sorprendente di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin. E da quel momento la vita di Luca cambia per sempre.

 

 

 


Gigliola Alvisi: La ragazza che voleva raccontare l’inferno, Rizzoli 2019.

4344522-9788817109543-285x424.pngIlaria Alpi è stata uccisa in Somalia nel 1994, insieme al cameraman Miran Hrovatin. Aveva trentadue anni ed era una reporter della RAI. Quando è morta stava indagando su un traffico di armi e rifiuti tossici tra la Somalia e l’Europa. Per Ilaria raccontare le ingiustizie, le violenze e soprattutto non tacere la verità era una sorta di imperativo. Ma cercare sempre la verità può far paura. Per questo la verità sulla sua morte ancora non si conosce per intero. Con la prefazione aggiornata di Mariangela Gritta Grainer, già Presidente dell’Associazione Ilaria Alpi, e una nuova nota dell’autrice, nel venticinquesimo anno dalla scomparsa della reporter.

 


Gigliola Alvisi: Giacomo Matteotti, una morte annunciata, in edibus 2014.

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Il pomeriggio del 10 giugno 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti viene rapito a Roma. Il romanzo racconta la difficile indagine che porterà, due mesi dopo, alla scoperta del suo cadavere. Si sa chi sono i rapitori, un gruppo di arditi fascisti arrestati alcuni giorni dopo il rapimento. Si sa chi sono i complici, personaggi di spicco vicini a Mussolini, anche loro arrestati in poco tempo. Ma non si conosce il mandante, né quale sia il movente del rapimento e del delitto. Forse perché non si sa chi sia davvero Giacomo Matteotti. Ce lo raccontano, durante i due mesi di quella calda estate romana, la moglie Velia, l’anziana madre Isabella, il compagno di partito Modigliani, i due magistrati incaricati dell’indagine Del Giudice e Tancredi. Ce lo racconta perfino Mussolini in persona, il sospettato principale. Eppure… eppure qualcosa non torna. Dov’è la borsa da cui Matteotti non si separava mai? Cosa conteneva? Cosa doveva denunciare Matteotti nell’intervento alla Camera previsto per l’11 giugno?