Il Bandito

Siamo a inizio Novecento, la guerra non ha ancora investito l’Italia, ma qualcosa sta cambiando: nelle montagne della Valsesia e della Valle d’Aosta si diffonde la voce del ritorno di Pietro il Bandito. Insieme a lui, un gruppo di personaggi fuori dal comune: un poeta, una fotografa, un giornalista socialista e perfino un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill.

“Il bandito” è un romanzo che prende spunto da un personaggio realmente esistito: «La storia di Pietro nasce da una suggestione storica: alla fine dell’Ottocento c’era un famoso bandito in Valsesia, Il Bangher, arrestato nel 1900 e poi rimpatriato in Austria nel 1910. Da allora, di lui non si seppe più nulla. In questo ‘non si seppe più nulla’ si muove il mio romanzo, che è totalmente inventato. E non sappiamo nemmeno se il mio bandito sia davvero Il Bangher oppure no».

Il romanzo ci fa viaggiare tra le Alpi Orientali, la Valsesia, la Valle d’Aosta e Livorno. L’ambientazione è fondamentale: «Abitare in Valsesia e frequentare la Valle d’Aosta è stato essenziale. Ho immaginato questa storia camminando in quasi tutti i luoghi del romanzo. Solo standoci dentro potevo dare vita ai miei personaggi».


Michele Marziani  è autore di numerosi romanzi tra i quali Nel nome di Marco Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta, usciti per la collana Battiti di Ediciclo Editore, oltre a numerosi libri di viaggio nella cultura materiale italiana. Nella collana Piccola filosofia di viaggio (Ediciclo) ha pubblicato Il pescatore di tempo. Piccole storie di pesca in acque dolci e Il suono della solitudine. Piccole storie da raccontare a te stesso (2018).
Nel 2025, con Bottega Errante, esce Il Bandito.