Poesia vs. Canzone

MAGRITTE Décalcomanie-di-René-Magritte

Obiettivi:

  • Ricordare l’antico legame tra musica e testo poetico
  • Analizzare i linguaggi come due linguaggi distinti ma senza gerarchie
  • Vedere le correnti contrapposte di chi dice, come fa Franco Loi, che le due cose devono restare molto distinte, perché sono due linguaggi diversi – la poesia è già musica e non ha bisogno di accompagnamento musicale, la canzone ha bisogno di una parola che non ha la stessa essenzialità della poesia… – e chi dice che la vera poesia oggi la si fa solo in musica.
  • La canzone è semplicemente un’altra forma di letteratura

Materiali:

  • Testi delle canzoni
  • “Atlante della letteratura” (Einaudi)
  • Libro testi De André

Procedimento:

  • La notte dei tempi
  • Partire da Petrarca e Dante. Le tre forme: Canzone – Sonetto – Ballata
  • Poi Tasso e l’invenzione della lirica – Della Casa
  • De André – S’i fosse foco (racconto di Michele Mari?)
  • Passo indietro ai Cantacronache – parlare di Calvino, Rodari, Fortini e dell’emulazione si St. Germaine (in Francia assenza della questione – ricordare Boris Vian, Queneau, Sartre, Prevert)
  • Leggere “Dove Vola l’Avvoltoio” – passaggio alla semplificazione del linguaggio operata da Pavese in “Lavorare Stanca” – paragone finale con la lingua di De Andrè nella Guerra di Piero
  • Un poeta in canzonetta: Pier Paolo Pasolini e il Valzer della Toppa (Laura Betti esistenzialista vs Gabriella Ferri)
  • L’uso del dialetto unisce Pasolini e Jannacci: di Jannacci “Giovanni Telegrafista” (lettura testo)
  • Di tutt’altra pasta l’uso della lingua sperimentato da Guccini – lettura brano da Via Paolo Fabbri 43
  • Lettura del testo di “Canzone Quasi d’Amore” e ascolto
  • De André, le sue traduzioni insieme a De Gregori (parlare di Cohen e di Dylan – Avventura a Durango e complimenti da Dylan – Dylan candidato al premio Nobel
  • De Gregori: Le Storie di ieri (“I poeti che brutte creature, ogni volta che parlano è una truffa”)