Libri per 2017/18



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Le nostre proposte letterarie per quest’anno scolastico

 

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Anna Migotto e Stefania Miretti: Non aspettarmi vivo, La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti, Einaudi 2017

Dopo anni di lavoro sul campo, due giornaliste italiane restituiscono per la prima volta le voci di una generazione “pericolosamente in bilico tra Europa e Califfato”.


 

978880623325MED Massimo Zamboni: Nessuna voce dentro, Einaudi 2017

Da Reggio Emilia in autostop fino a Berlino Ovest. È il 1981 e Massimo Zamboni ha ventiquattro anni: piú che scappare dalla provincia, ha addosso una fame inappagata di vita. Come ogni ragazzo, di ogni epoca. Berlino, in quella lunga estate, sembra essere la città dei giovani, e della musica, della voglia di futuro, delle case occupate, un mix irripetibile di intensità e fragilità. E poi c’è il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalità dell’esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi autentico coprotagonista del racconto. «Per i tedeschi “Muro” è sostantivo femminile. È una signora, die Mauer. Una signora muraglia austera e disadorna, dal seno piatto, vestita di grigio». Massimo di giorno serve ai tavoli di un tipico ristorante italiano, «avamposto della meridionalità piú spermatica e terrosa», la notte si trascina solitario tra le macerie della città verso i locali piú underground. Ma non si può sempre camminare nelle scarpe degli altri, frequentando le loro avventure. Forse non resta che ripartire. Ma proprio sulla pista di uno di quei locali berlinesi, avviene un inspiegabile e imprevedibile riconoscimento. Due ragazzi di Reggio Emilia, amici in comune e stesse militanze alle spalle, si incontrano per la prima volta. E da quell’incontro deflagrante nascerà poi uno dei gruppi ancora oggi piú amati del panorama musicale italiano, CCCP Fedeli alla linea.

 


index Cristiano Cavina: Fratelli di notte, Feltrinelli 2017

Mario è un giovane contadino romagnolo, semplice e mite. Non ha sogni né desideri, e accetta con atavica rassegnazione la dura vita di lavoro e fatica che il destino gli ha assegnato. La sua esistenza procede così, nella ciclicità delle stagioni. Al compimento dei diciotto anni Mario riceve la cartolina di leva della Repubblica sociale: è il 1944, e per paura delle armi si sottrae all’arruolamento. Si rifugia prima da alcuni lontani parenti, che aiuta nei lavori più pesanti in cambio dell’ospitalità. Ma la sua presenza è un pericolo per tutti, così si unisce alla 36a brigata Garibaldi. Lì, proprio per la sua semplicità e la sua mitezza, viene esentato dalle azioni militari; si occupa dei muli e dei cavalli, con i quali solamente sembra a suo agio, e per questo legame con le bestie e per la comica rapidità delle sue fughe terrorizzate nei boschi all’arrivo dei tedeschi, gli viene dato come nome di battaglia Tarzan.

 


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Paolo Cognetti: Le otto montagne, Einaudi 2016

Romanzo vincitore del Premio Strega 2017.
«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa».

 


 

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Davide Enia: Appunti per un naufragio, Sellerio 2017

Un padre e un figlio guardano la storia svolgersi davanti a loro, nel mare di Lampedusa. «Appunti per un naufragio è un romanzo. Racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo – le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti – parla del rapporto tra me e mio padre e affronta la malattia di mio zio, suo fratello».

 

 


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Marcello Fois: Manuale di letteratura creativa, Einaudi 2017

Niente trucchi da quattro soldi, in queste pagine, solo un’infinita passione. Un diario intimo di lettura che trasmette tutto l’amore per i tanti libri e per i tanti mondi cui danno vita. Perché le ossessioni di uno scrittore passano, ma i sogni di un lettore restano.

 

 

 


9788807031526_quarta.jpg.600x800_q100_upscale-377x600Maurizio Maggiani: Il romanzo della Nazione. Feltrinelli 2017

Siamo storie, siamo le storie a cui abbiamo appartenuto, siamo le storie che abbiamo ascoltato. E infatti Maggiani ascolta. Ascolta il fiume di voci che si leva nel canto della nazione che avremmo potuto essere e che non siamo, le voci di un popolo rifluito dentro l’immaterialità della memoria. Si insinua nelle pieghe della vita apparentemente ordinaria dei suoi personaggi e racconta.

Racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite. Nella mitica contea di Maurizio Maggiani ci siamo tutti, a misurare quanto siamo stati, o meno, “fondatori di nazioni”.

 


978880622593MEDGiulio Guidorizzi: Io, Agamennone, Einaudi 2016

Dalle origini di una stirpe dannata agli scontri sotto le mura di Troia, dalla lite con Achille al vittorioso ritorno in patria con Cassandra: il racconto emozionante di una civiltà perduta attraverso le parole del re che guidò l’esercito greco in una guerra che sarebbe diventata leggenda.


9788867994038_0_0_300_75 Michele Marziani: La figlia del partigiano O’Conner, Edizioni Clichy 2017

Nel 1936 partirono dall’Irlanda centinaia di giovani, socialisti o repubblicani, che seguendo l’esponente dell’IRA Frank Ryan scelsero di combattere in Spagna, nella XV Brigata Internazionale, accanto agli antifascisti spagnoli. Questa è la storia della figlia di uno di loro, Pablita O’Connor, nata e cresciuta nelle valli alpine piemontesi. Giunta all’età della pensione, Pablita decide di partire alla ricerca delle proprie radici. Scoprirà la potenza dell’Irlanda e ciò che il padre, confinato antifascista a Ventotene e partigiano nelle valli dell’Ossola, aveva rinchiuso nella sua biografia di combattente in Spagna. Un romanzo fatto di piccole cose quotidiane capaci di attraversare la Storia.


978880622924MEDFabio Geda: Anime Scalze, Einaudi 2017

Attraverso la struggente avventura di un ragazzino costretto a diventare adulto da solo, e con tutta la leggerezza in cui è maestro, Fabio Geda ci racconta la fatica e la meraviglia di cercare un posto nel mondo. Fra primi amori, padri distratti, madri confuse e segreti scomodi con cui fare i conti.


Genovesi ok Fabio Genovesi: Il mare dove non si tocca, Mondadori 2017

Fabio ha sei anni, due genitori, e nove nonni. Nove, perché è l’unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno -uomini solitari, impetuosi e pericolosamente eccentrici – se lo contendono per portarlo a caccia, a pesca e coinvolgerlo in mille altre attività assai poco fanciullesche. Così Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarà un concentrato di sorprese scioccanti: i suoi compagni hanno molti giocattoli e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi strani dai nomi assurdi – nascondino, rubabandiera, moscacieca. E infine, la scoperta più allarmante di tutte, sulla sua famiglia grava una terribile maledizione: tutti i maschi che arrivano a quarant’anni senza sposarsi impazziscono.


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Lorenzo Lervolino: Trenta secondi ancora. Tommy Smith e John Carlos: il sacrificio e la gloria, 66th and 2nd 2017

Città del Messico, 16 ottobre 1968. Due atleti con i pugni alzati, i guanti neri, la testa china, i corpi immobili sopra al podio. È la premiazione dei 200 metri, i due uomini sono Tommie Smith e John Carlos. Sul secondo gradino, anche lui con una spilla del Progetto olimpico per i diritti umani, c’è l’australiano Peter Norman. Una foto, tra le più celebri del Novecento, immortala quel gesto di protesta inatteso. «Mostrano sempre l’immagine. Ma non raccontano mai la storia» ricorderà un giorno Carlos. Perché da allora i nomi e i corpi dei tre protagonisti saranno sospinti «nelle sabbie mobili dell’oblio». Squalificati a vita dalle Olimpiadi, rimarranno soli a fronteggiare le minacce di morte e l’ostracismo dell’establishment. A mezzo secolo di distanza, Lorenzo Iervolino si incarica di ricostruire quella storia, di riempire quel vuoto. Muovendosi tra finzione letteraria e un attento lavoro di ricerca, “Trentacinque secondi ancora” ripercorre la battaglia di Smith e Carlos dall’infanzia, segnata dalla segregazione razziale, fino alla gara della vita, per approdare al tardivo riscatto civile, politico e sportivo. Una battaglia che si salda alle inquietudini dell’America del secondo dopoguerra: i linciaggi e gli scioperi, Malcolm X e Martin Luther King, l’ascesa delle Black Panthers e l’attivismo del professor Harry Edwards, l’ispiratore della protesta. Che ci rammenta, ancora oggi, come una «vittoria finale» non sia possibile. Ogni generazione dovrà raccogliere il testimone lasciato da quei corridori.


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Donatella Di Pietantonio: L’Arminuta, Einaudi 2017

Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente.

 

 

 


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Andrea Schiavon: Don Milani, add editore 2017

Sono passati cinquant’anni dalla pubblicazione di Lettera a una professoressa, il libro nato a Barbiana dai ragazzi di don Milani grazie a uno straordinario esercizio di scrittura collettiva; ma cos’è mutato nella scuola in questo tempo? Che cosa succede se quella Lettera viene riportata oggi sui banchi, data da leggere ai ragazzi, anziché essere relegata al mondo dei “libri che si citano ma non si leggono”?


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Giorgio Scianna: La regola dei pesci, Einaudi 2017

Che fine hanno fatto gli unici quattro maschi della quinta C? Perché quei banchi vuoti? Dopo la vacanza in Grecia nessuno sa piú niente di loro: disattivati i cellulari, nemmeno un post su Facebook. Come un piccolo gruppo di pesci, hanno cambiato rotta all’improvviso, muovendosi verso le acque piú profonde. E quando i ragazzi si rifiutano di rispondere, allora è tempo che gli adulti comincino a farsi qualche domanda.

 


index Michele Vaccari: Il tuo nemico, Sperling&Kupfer 2017

Gregorio è un ragazzo prodigio, un genio dell’informatica, il bersaglio preferito dei bulli della scuola. Quando la professoressa di economia gli comunica l’intenzione di sostenere la sua candidatura al MIT di Boston, Gregorio vorrebbe gioire per la notizia ma non può: c’è un ostacolo, e sono i suoi genitori. Il padre, un genetista fallito afflitto dal peso di una colpa che da trent’anni lo soverchia, e la madre, una personalità ambigua, educata alla sottomissione e alla vendetta, sono una coppia borghese alla deriva, che sembra vivere per mantenere lo status quo acquisito e frustrare le speranze del figlio. Mentre la crisi incomincia a diventare una peste letale per chiunque, tra combattere contro un orizzonte di odio e ricatto o arrendersi e soccombere, Gregorio sceglie l’esilio, diventando un NEET (giovani che non studiano e non lavorano). Nel frattempo, dall’altra parte della città, una sua coetanea, Gaia, è stata arrestata per aver hackerato il sito di un noto esponente politico, sperando di farsi notare da Anonymous, in cui sogna di entrare. La madre, una marziale ex dirigente del ministero dell’Istruzione, per sfruttare le sue abilità e nel contempo punirla, la obbliga a partecipare a un’operazione governativa segreta senza precedenti nella storia del web. Grazie a una lingua originale ed espressionista che evolve e cambia di capitolo in capitolo, l’opera vive in perenne tumulto, come i suoi protagonisti, nati appena dopo la caduta del Muro di Berlino; con le loro esistenze, sembrano fotografare la situazione sociale e politica del nostro Paese, dove tutto pare ruotare intorno alla stessa, ossessiva domanda: «chi è il tuo nemico?».


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